Il tuo glossario delle patologie oculari
I termini più importanti sull’argomento occhi, raccolti in un unico posto per tua comodità
Una piattaforma informativa non può prescindere da termini specializzati. E forse avrai incontrato una o due "parole sconosciute" durante la lettura dell'opuscolo. Per questo motivo, qui troverai importanti termini medici spiegati in ordine alfabetico.
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A
B
C
AMD (degenerazione maculare correlata all'età)
AMD è l'acronimo di Age-Related Macular Degeneration, degenerazione maculare correlata all'età – una malattia cronica della retina in cui la macula (il punto in cui la vista è più nitida) subisce danni nel corso del tempo La AMD si manifesta soprattutto in età avanzata e può compromettere in modo significativo la funzione visiva centrale, ma di norma non porta alla cecità totale.
Esistono due forme differenti:
- la AMD secca (a decorso lento)
- e la AMD umida (il cui peggioramento è più rapido, ma che oggi può essere trattata con efficacia).
Angiografia a fluorescenza
L’angiografia a fluorescenza è una tecnica di imaging che consente di visualizzare i vasi sanguigni della retina. A tal fine, viene iniettato in una vena del braccio uno speciale colorante (fluoresceina), che raggiunge l’occhio attraverso la circolazione del sangue. Una speciale telecamera rileva i vasi che emettono fluorescenza. L’esame diagnostico aiuta a individuare vasi sanguigni di neoformazione patologica o che presentano perdite ed è particolarmente importante in caso di sospetto di AMD umida o di edema maculare diabetico.
Arterie
Le arterie sono i vasi sanguigni che trasportano il sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive dal cuore al resto dell’organismo. All’interno dell’occhio, piccole arterie forniscono alla retina tutto ciò di cui le delicate cellule sensoriali hanno bisogno per svolgere la loro funzione. Se l'apporto di sangue viene interrotto, possono verificarsi danni alla retina.
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Bastoncelli
I bastoncelli sono cellule sensoriali specializzate (fotorecettori) presenti nella retina che consentono la visione in condizioni di scarsa illuminazione. Essi sono sensibili alle basse intensità luminose, ma non distinguono i colori.
Consentono la visione in bianco e nero al crepuscolo e di notte. Nell’occhio umano sono presenti molti più bastoncelli rispetto ai coni sensibili al colore, che si concentrano soprattutto nella zona periferica della retina. Sono quindi responsabili della visione periferica e della visione in condizioni di scarsa illuminazione (crepuscolo, notte).
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Coni
I coni sono cellule sensoriali specializzate (vedi fotorecettori) presenti nella retina, che consentono la visione dei colori e la visione nitida. A differenza dei bastoncelli, necessitano di maggiore luce, ma in compenso forniscono un’immagine dettagliata e a colori.
La maggiore densità di coni si riscontra nella macula, quella minuscola area della retina responsabile della visione centrale e nitida. Grazie ai coni siamo in grado di leggere, riconoscere i volti e distinguere i minimi dettagli.
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D
E
F
Diabete mellito
Diabete mellito (comunemente noto anche solo come «diabete») è un disturbo metabolico caratterizzato da livelli di glicemia costantemente elevati. La causa è da ricercarsi o in una carenza di insulina (diabete di tipo 1) o in una ridotta efficacia dell’insulina prodotta dall’organismo (diabete di tipo 2).
Livelli glicemici costantemente elevati possono danneggiare i vasi sanguigni più sottili presenti in molti organi, compresa la retina dell’occhio. Da ciò possono derivare complicanze quali la retinopatia diabetica o l’edema maculare diabetico (DME).
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Diagnosi
Una diagnosi viene formulata sulla base del colloquio con il paziente, degli esami obiettivi e delle tecniche di diagnostica per immagini o delle analisi di laboratorio. Una diagnosi precoce è fondamentale per influenzare positivamente il decorso di una malattia.
DME (edema maculare diabetico)
DME è l'acronimo di Diabetes-related Macular Edema (edema maculare diabetico) e una complicanza della malattia di base, la retinopatia diabetica, che è una complicanza del diabete in cui i vasi retinici vengono danneggiati a causa dell’elevata glicemia. Nel caso del DME, sotto la macula (il punto di massima acutezza visiva) si accumula del liquido; per questo motivo si parla anche di «edema maculare». Le cause scatenanti sono i vasi sanguigni danneggiati nella retina, dai quali fuoriesce del liquido. Il tessuto si gonfia e la visione centrale si deteriora.
Il DME si sviluppa spesso in modo graduale e inosservato.
Druse
Le druse sono piccoli depositi giallastri che possono formarsi sotto la retina. Si formano a partire dai prodotti di scarto del metabolismo cellulare, che con l’avanzare dell’età non vengono più completamente smaltiti.
Piccole druse isolate sono considerate un normale segno di invecchiamento; tuttavia, un loro accumulo o un aumento delle dimensioni può costituire un primo segno di degenerazione maculare legata all’età (AMD). Le druse diventano visibili durante l’esame oftalmologico del fondo oculare.
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Edema
Un edema è un accumulo di liquido in un tessuto che provoca una tumefazione visibile o palpabile. Nel campo dell’oftalmologia, ad esempio, si parla di edema maculare quando il liquido si accumula sotto o all’interno della macula (ad esempio come conseguenza del diabete (edema maculare diabetico), di un’occlusione venosa retinica o in caso di AMD umida). L’edema compromette la funzione delle cellule visive e provoca una visione sfocata e distorta.
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Fotorecettori
I fotorecettori sono cellule sensoriali specializzate presenti nella retina (note anche come cellule visive) che trasformano la luce in segnali elettrici. Questi segnali vengono trasmessi al cervello tramite il nervo ottico e lì elaborati in un’immagine.
Esistono due tipi di fotorecettori:
- i coni, che consentono la visione dei colori e si trovano principalmente nella macula
- e i bastoncelli, responsabili della visione in condizioni di scarsa illuminazione (crepuscolo, notte).
Le patologie della retina possono compromettere la funzione dei fotorecettori.
G
I
L
Griglia di Amsler
La Griglia di Amsler è un semplicetest fai da te, che consente di verificare a casa eventuali alterazioni della funzione visiva centrale. Su una griglia nera con un punto centrale, si fissa il punto centrale per ciascun occhio. Ondulazioni, distorsioni delle linee della griglia o macchie grigie possono indicare una malattia della macula.
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Iniezione intravitreale
L'iniezione intravitreale è una forma di trattamento in cui un farmaco viene iniettato direttamente nell'umor vitreo dell’occhio mediante un ago sottile.
Queste iniezioni vengono utilizzate in particolare in caso di patologie della retina. Nel linguaggio tecnico, il trattamento è denominato anche IVI, IVT o IVOM, abbreviazioni di «somministrazione chirurgica intravitreale di medicamenti».
Lampada a fessura
La lampada a fessura è uno dei più importanti strumenti diagnostici in oculistica.È costituita da una sorgente luminosa che genera un fascio di luce stretto a forma di fessura e da un microscopio che riproduce con forte ingrandimento diverse parti dell’occhio. Con la lampada a fessura è possibile esaminare in dettaglio le parti anteriori dell’occhio, quali la cornea, l’iride e il cristallino, ma anche strutture più profonde come l'umor vitreo, la retina e la macula.
L’esame è indolore e fa parte della dotazione standard di ogni studio oftalmologico.
M
N
O
Macula
La macula (detta anche «macchia gialla») è un’area di pochi millimetri situata al centro della retina, responsabile della visione nitida. In essa si trova la massima densità di cellule visive.
La macula ci consente di leggere, riconoscere i volti e percepire i dettagli più sottili. Patologie quali la degenerazione maculare legata all'età (AMD) o l’edema maculare diabetico (DME) danneggiano questa zona sensibile e compromettono la visione centrale.
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Neovascolare
Neovascolare significa letteralmente «relativo a nuovi vasi», dal latino: neo (nuovo) e vasculum (vaso). In oftalmologia, il termine descrive la formazione patologica di nuovi vasi sanguigni, ad esempio sotto la retina nel caso della AMD neovascolare (nAMD o anche AMD umida). Questi vasi di nuova formazione sono spesso instabili e possono causare la fuoriuscita di liquido o sangue nei tessuti circostanti, il che può compromettere la vista.
Oftalmologia
L’oftalmologia è la specialità medica che si occupa della funzione, delle patologie e del trattamento medico dell’occhio. In italiano, l’oftalmologia è nota come oculistica.
Gli oftalmologi diagnosticano e trattano patologie quali l’AMD, l’edema maculare diabetico, il glaucoma o l’occlusione venosa retinica.
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Oftalmoscopia
L'oftalmoscopia, nota anche come esame del fondo oculare o fundoscopia, è una tecnica diagnostica fondamentale in oculistica. Con questo esame, l’oculista esamina il fondo oculare avvalendosi di una speciale fonte di luce e di lenti. In questo modo è possibile visualizzare chiaramente la retina, il nervo ottico e i vasi sanguigni e individuare tempestivamente variazioni quali druse, sanguinamenti o tumefazioni. Per garantire una buona visibilità, le pupille vengono solitamente dilatate con colliri.
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R
T
U
Retina
Retina il termine medico che indica la tunica dell'occhio - uno strato tissutale ultrasottile e fotosensibile situato all'interno dell'occhio. Riveste il bulbo oculare dalla parte posteriore e contiene milioni di cellule sensoriali che trasformano la luce incidente in segnali elettrici. Attraverso il nervo ottico, questi segnali vengono trasmessi al cervello, dove vengono assemblati per formare un’immagine. Al centro della retina si trova la macula, il punto in cui la vista è più nitida.
Retinopatia diabetica
La retinopatia diabetica è una patologia della retina causata dal diabete. Un livello glicemico costantemente elevato danneggia i vasi sanguigni più sottili della retina. Questi vasi diventano fragili, possono causare la fuoriuscita di liquido o sangue oppure ostruirsi completamente.
La retinopatia diabetica è una delle complicanze più frequenti del diabete ed è la causa principale dell’edema maculare diabetico (DME).
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RVO (occlusione venosa retinica)
RVO è l’acronimo di occlusione venosa retinica (in inglese: retinal vein occlusion).In questa patologia acuta, una vena della retina è solitamente ostruita da un coagulo di sangue. Il sangue ristagna, il liquido fuoriesce nel tessuto circostante e può accumularsi nella macula. A seguito di una RVO può insorgere un edema maculare che richiede un trattamento.
Gli specialisti distinguono tra ostruzione della vena centrale (CRVO) e ostruzione di un ramo venoso (BRVO).
Tomografia a coerenza ottica (OCT)
La tomografia a coerenza ottica (OCT) è una moderna tecnica di esame indolore che fornisce immagini trasversali ad alta risoluzione della retina. Grazie alle onde luminose, è possibile visualizzare i singoli strati della retina senza entrare in contatto con l’occhio. L’OCT rileva anche le alterazioni o i gonfiori più lievi della macula ed è oggi una delle tecniche più importanti nella diagnosi e nel monitoraggio dell’andamento delle patologie retiniche quali l’AMD o il DME. L’esame diagnostico dura solo pochi minuti.
Umor vitreo
L'umor vitreo riempie l’interno del bulbo oculare, tra il cristallino e la retina. È costituito da una sostanza trasparente e gelatinosa. Con un volume di circa quattro millilitri, occupa circa quattro quinti del bulbo oculare, conferendo così all’occhio la sua forma.
V
Vene
Le vene sono i vasi sanguigni che (a differenza delle arterie) riportano il sangue al cuore. Nell’occhio, piccole vene convogliano il sangue dalla retina. Se una di queste vene viene ostruita – ad esempio da un coagulo – il sangue non può più defluire. Il sangue ristagna, la pressione aumenta e il liquido fuoriesce nel tessuto retinico circostante. Questo meccanismo è alla base dell’occlusione venosa retinica (RVO).
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Visione periferica
La visione periferica descrive la percezione nella zona marginale del nostro campo visivo. Comprende quindi tutto ciò che vediamo attorno al punto su cui è focalizzata la vista, senza dirigere lo sguardo direttamente su di esso. Mentre la macula, situata al centro, è responsabile della visione nitida, la visione periferica consente l’orientamento nello spazio, il riconoscimento dei movimenti e la percezione dei contrasti di luce e oscurità.
In caso di patologie quali l’AMD, la visione periferica rimane solitamente intatta, anche se la visione centrale è compromessa.
Visus
Il termine medico visus indica l’acuità visiva, ovvero la capacità dell’occhio di riconoscere chiaramente dettagli e contorni. Durante una visita oculistica, il visus viene misurato utilizzando tabelle optometriche standardizzate che riportano lettere, numeri o simboli ad anello (anelli di Landolt) di diverse dimensioni.
Un visus pari a 1,0 corrisponde al 100 per cento di acuità visiva. Il visus è un parametro importante per individuare alterazioni della vista e valutare l’andamento di una patologia dell'occhio.
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