Dentro l’occhio umano
I nostri occhi compiono ogni giorno cose straordinarie: ci aiutano a riconoscere i volti, a percepire i colori e a leggere i libri. Inoltre, il nostro senso della vista ci aiuta nell’orientamento e nella percezione dello spazio.
Pubblicato il , 28. settembre 2026
Spesso ci rendiamo conto di quanto sia importante una buona vista solo quando qualcosa cambia o si manifestano disturbi. È quindi ancora più utile comprendere come è strutturato l’occhio, come funziona la visione e in che modo e perché determinate patologie possano avere un impatto sulla capacità visiva.
Come funziona l'occhio umano?
L'occhio umano è un organo sensoriale altamente funzionale. Percepisce i raggi luminosi, li trasforma in segnali elettrici e li trasmette al cervello attraverso il nervo ottico, dove avviene l’elaborazione e la percezione dell’immagine visiva. Affinché possiamo vedere in modo nitido, a colori e in tre dimensioni, tutte le parti dell’occhio devono essere perfettamente coordinate tra loro.
La struttura dell’occhio
Il bulbo oculare è ben protetto all’interno dell’orbita oculare ossea. Dall'esterno sono visibili solo la cornea, l'iride e la pupilla. Il processo visivo vero e proprio avviene all’interno dell’occhio.
Le parti principali dell'occhio sono:
La cornea: uno strato protettivo esterno trasparente che rifrange la luce e la convoglia all'interno dell'occhio.
L'iride: la parte colorata dell'occhio che contiene minuscoli muscoli che regolano la quantità di luce che raggiunge l’occhio, dilatando o restringendo la pupilla.
La sclera: una membrana esterna di colore bianco che avvolge l’occhio dal bordo della cornea fino al nervo ottico.
Il cristallino: una parte flessibile dell’occhio in grado di modificare la propria forma – analogamente alla messa a fuoco di una macchina fotografica – per mettere a fuoco oggetti situati a diverse distanze.
La pupilla: Un’apertura priva di struttura fissa, attraverso la quale la luce penetra all’interno dell’occhio.
Le principali strutture interne dell’occhio:
La coroide: un sottile strato che separa la sclera dalla retina e fornisce sostanze nutritive alle parti esterne della retina.
L'umor vitreo: la sostanza trasparente e viscosa che riempie lo spazio tra il cristallino e la retina.
La macula (o macchia gialla): un’area altamente specializzata situata nella parte centrale della retina, di fronte alla pupilla. Misura solo pochi millimetri ed è responsabile delle principali funzioni visive, quali la lettura, il riconoscimento dei volti e la percezione dei colori.
La retina: il rivestimento interno del bulbo oculare, sul quale si trovano diversi strati di cellule sensoriali (fotorecettori). Trasforma l’informazione luminosa in un segnale nervoso.
Il nervo ottico: la parte dell’occhio costituita da cellule nervose che trasmette i segnali elettrici della retina al cervello, dove vengono interpretati come immagini.
I Fotorecettori: coni e bastoncelli
Sulla retina si trovano le cellule sensoriali, dette anche fotorecettori. Ingrandendo notevolmente l'immagine, è possibile distinguere tra coni (qui di colore lilla) e bastoncelli (qui di colore viola).
I coni consentono la percezione dei colori. I bastoncelli necessitano di meno luce e consentono di vedere al crepuscolo e al buio, la cosiddetta «visione in bianco e nero».
I coni e i bastoncelli sono distribuiti in modo irregolare sulla retina. La maggior parte dei coni si trova nella macula. Questa area ci consente, oltre alla percezione dei colori, anche una visione nitida e la percezione dei minimi dettagli.
Cosa accade quando l’occhio si ammala?
Una patologia che interessa diverse strutture dell’occhio può compromettere gravemente la visione e causare difficoltà nella lettura, nel riconoscimento dei volti e nella percezione dei dettagli.
L'essenziale in sintesi
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